I sistemi di iniezione di carburante common rail ad alta pressione (HPCR) sono essenziali per la potenza, l'efficienza e la riduzione delle emissioni che ci aspettiamo dai moderni motori diesel. Queste innovazioni ingegneristiche comportano nuove sfide, soprattutto per quanto riguarda la protezione dei componenti sensibili dalla contaminazione da particelle dure.
I contaminanti microscopici causano gravi problemi, pertanto la filtrazione del carburante riveste grande importanza.
Perché i sistemi HPCR sono più vulnerabili
I moderni sistemi di alimentazione funzionano a pressioni estreme, in genere superiori a 2000 bar (29.000 psi) e, a differenza dei loro predecessori, erogano iniezioni multiple ad ogni ciclo del motore. Particelle di dimensioni pari a 2-3 micron, ovvero le dimensioni dei batteri, possono causare danni irreparabili:
- L'usura erosiva degli iniettori influisce sulla distribuzione dello spruzzo, compromettendo l'efficienza della combustione, le prestazioni e il consumo di carburante.
- I graffi e l'abrasione sulle pompe del carburante comprometteranno le prestazioni della pompa stessa.
I primi segnali di danneggiamento di un HPCR possono includere:
- Difficoltà di avviamento - tempi di avviamento eccessivi
- Regime minimo irregolare, soprattutto all'avvio
- Potenza ridotta o scarsa accelerazione
- Aumento del consumo di carburante
Nel tempo, è prevedibile che vengano prodotte maggiori quantità di emissioni, con conseguenti costose riparazioni del sistema HPCR o addirittura il guasto completo del motore.
I componenti di iniezione del carburante di vecchia generazione, come gli iniettori a unità elettronica, operavano a pressioni inferiori ed erano maggiormente a rischio a causa di particelle di dimensioni comprese tra 6 e 7 micron. I carburanti diesel, un tempo considerati "sufficientemente puliti", si sono rivelati un problema per i nostri moderni sistemi di iniezione del carburante.
L'efficienza della filtrazione del carburante deve stare al passo
Un tempo, un filtro del carburante con un'efficienza del 95-98% a 4 micron era considerato un elemento ad alte prestazioni. Oggi, i sistemi di iniezione del carburante HPCR richiedono:
- Efficienza di filtrazione prossima al 99,95% su particelle di 4 micron.
- Prestazioni costantemente elevate in condizioni dinamiche e ad alta pressione.
Anche il minimo calo di efficienza può impedire il raggiungimento degli standard di pulizia previsti dalla norma ISO 4406 del produttore.
Filtri carburante moderni: Progettato per lo scopo
Per soddisfare queste esigenze, i filtri del carburante odierni utilizzano materiali filtranti sintetici avanzati, spesso realizzati con formulazioni sintetiche multistrato o in microfibra di vetro. Questi filtri:
- Catturare contaminanti più piccoli, duri e morbidi
- Garantire una maggiore capacità di contenimento dei contaminanti a parità di dimensioni fisiche.
- Garantire intervalli di manutenzione ottimali senza compromettere le prestazioni di pulizia del carburante.
Una maggiore capacità è particolarmente importante, semplicemente perché i contaminanti che prima attraversavano i filtri più vecchi ora si accumulano sugli elementi filtranti di nuova generazione.
Donaldson Synteq XP™: Progettato per il mondo reale
I filtri carburante Donaldson’s Blue® con elemento filtrante Synteq XP™ sono progettati per soddisfare i requisiti più severi dei sistemi di alimentazione odierni. Questo mezzo filtrante avanzato:
- Combina fibre sintetiche ultrafini con un metodo di incollaggio brevettato senza resina.
- Cattura e trattiene efficacemente i contaminanti in condizioni operative reali.
- Contribuisce a mantenere i sistemi di alimentazione HPCR in condizioni migliori più a lungo
Non tutti i filtri sono uguali. Ciò che si trova all'interno è davvero importante, soprattutto quando sono in gioco l'affidabilità del motore e il costo totale di proprietà.
I progressi nelle tecnologie dei setti filtranti per carburante soddisfano le esigenze dei motori di oggi, che operano in una vasta gamma di ambienti. I setti filtranti Synteq XP™ utilizzati nei filtri carburante Donaldson Blue® combinano la tecnologia a fibre sottili con un sistema di incollaggio privo di resina per una rimozione e una ritenzione ottimali dei contaminanti.